Bolla immobiliare sulla casa
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Piemonte - situazione del mercato immobiliare

Last Update: 4/15/2016 8:29 AM
3/6/2008 11:39 PM
 
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Fonte: newspages.it - 05/02/2008
Ringraziando Stelafe per la segnalazione

Kiron: il mercato dei mutui in Piemonte

Il grafico che segue è stato estratto da: Erogazioni mutui trimestrali in Piemonte dal 31/03/2004 al 31/03/2007





Considerando che:

- L’acquisto tramite mutuo varia da regione a regione e mediamente avviene per il 79% delle compravendite.

- La percentuale dell’importo del mutuo rispetto al prezzo di vendita è mediamente del 80%.


Fonte: Andamento del Mercato (Osservatorio immobiliare FIAIP II semestre 2006)

e che, come mostra l'immagine sopra, l'inizio della discesa è collocato a metà del 2006, mi chiedo sulla base di quali dati i media si ostinino a ripetere che il mercato immobiliare negli scorsi 2 anni abbia goduto di buona salute.

Fortunatamente alcuni la verità la dicono: Case da ristrutturare, i prezzi calano del 18%, tra il 2006 ed il 2008 si è registrato un calo dei prezzi del 18%.
Possibile che le erogazioni dei mutui siano calate sensibilmente a partire dal 2006 solo in Piemonte?
Possibile che un calo dei prezzi del 18% dal 2006 a oggi si sia registrato solo in provincia di Gorizia?
E nelle altre regioni?

Marco
[Edited by marco--- 3/6/2008 11:53 PM]
12/2/2010 9:56 AM
 
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A Torino Calano i Prezzi degli Immobili (Fonte: news.attico.it - 02/12/2010)

Ci sono buone notizie per chi sta pen­sando di acquistare casa a Torino.
Sembra infatti che il prezzo degli immo­bili sia sen­si­bil­mente calato nell’ultimo trimestre dell’anno, reg­is­trando un calo in media del 2,7% e por­tando il prezzo media per metro quadrato a 1275 Euro.
Il mer­cato immo­bil­iare nel capolu­ogo piemon­tese si dimostra quindi diverso rispetto a quelli di Roma e Milano, le altre due prin­ci­pali città d’Italia, dove i prezzi con­tin­u­ano ad essere altissimi.
Ovvi­a­mente, il calo dei prezzi è stato reg­is­trato più sen­si­bil­mente nelle zone già meno popo­late e meno cos­tose, come quella di Aurora-Rebaudengo, dove la per­centuale è del 2,8%, men­tre nelle zone più popo­late, come San Paolo, il prezzo è rimasto sostanzial­mente lo stesso, calando solo dello 0,1%.
Risulta comunque un anda­mento da tenere sotto con­trollo, per chi volesse acquistare casa a Torino, dove se la ten­denza fosse con­fer­mata anche nei prossimi mesi, acquistare casa potrebbe diventare molto meno cos­toso e quindi più sem­plice anche per i giovani.
5/21/2011 10:28 AM
 
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Novara dal 12/06/2010 al 21/05/2011

[Edited by (sylvestro) 5/21/2011 10:33 AM]
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7/29/2011 11:49 AM
 
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Alessandria
Mercato case in flessione - un calo del dieci per cento (Fonte: La Stampa - di Franco Marchiaro - 29/07/2011)

11/21/2011 8:56 PM
 
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A Torino calano i prezzi degli immobili (Fonte: videopiemonte.it - 21/11/2011)

Calano i prezzi degli immobili nel capoluogo piemontese e, nonostante le difficoltà, "il mattone si conferma il migliore investimento". [SM=g1749704]
Questa, in sostanza, l'indicazione resa dall'Osservatorio della Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) che ha presentato oggi, a Palazzo Birago, l'analisi del mercato immobiliare a Torino e provincia.
Secondo l'Osservatorio, negli ultimi quattro anni le quotazioni immobiliari sono scese di circa il 20%, mentre erano raddoppiate nell'ultimo decennio. Quindi dal 1998 ad oggi resta un incremento medio pari a circa l'80%. I volumi di vendita nel 2011 a Torino e provincia sono in calo, nei comparti residenziale, del terziario e degli immobili industriali, di circa il 5% rispetto all'anno precedente. Il valore degli immobili aumenta nel comune di Venaria grazie all'influsso positivo della Reggia, sempre più polo di attrazione turistica e a Collegno che beneficia del collegamento con la metropolitana. Scendono invece del 2% in Val Susa dove si temeva un maggiore impatto della vicenda Tav.
A Torino le quotazioni salgono nei quartieri Centro e Vanchiglia, ma anche attorno all'asse di corso Francia e via Nizza per gli effetti positivi della metropolitana. Sono stabili invece i prezzi di Borgo Po, Cavoretto e Santa Rita, mentre scendono quelli dei quartieri periferici in particolare per gli immobili di scarsa qualità.
[Edited by marco--- 11/21/2011 9:03 PM]
11/21/2011 9:14 PM
 
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Re:
marco---, 11/21/2011 8:56 PM:

A Torino calano i prezzi degli immobili (Fonte: videopiemonte.it - 21/11/2011)

Calano i prezzi degli immobili nel capoluogo piemontese e, nonostante le difficoltà, "il mattone si conferma il migliore investimento". [SM=g1749704]
Questa, in sostanza, l'indicazione resa dall'Osservatorio della Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) che ha presentato oggi, a Palazzo Birago, l'analisi del mercato immobiliare a Torino e provincia.
Secondo l'Osservatorio, negli ultimi quattro anni le quotazioni immobiliari sono scese di circa il 20%, mentre erano raddoppiate nell'ultimo decennio. Quindi dal 1998 ad oggi resta un incremento medio pari a circa l'80%. I volumi di vendita nel 2011 a Torino e provincia sono in calo, nei comparti residenziale, del terziario e degli immobili industriali, di circa il 5% rispetto all'anno precedente. Il valore degli immobili aumenta nel comune di Venaria grazie all'influsso positivo della Reggia, sempre più polo di attrazione turistica e a Collegno che beneficia del collegamento con la metropolitana. Scendono invece del 2% in Val Susa dove si temeva un maggiore impatto della vicenda Tav.
A Torino le quotazioni salgono nei quartieri Centro e Vanchiglia, ma anche attorno all'asse di corso Francia e via Nizza per gli effetti positivi della metropolitana. Sono stabili invece i prezzi di Borgo Po, Cavoretto e Santa Rita, mentre scendono quelli dei quartieri periferici in particolare per gli immobili di scarsa qualità.




Che ignoranti! Quando taroccano i conti manco bene lo fanno.

1998: 100
2007: 200
2011: 200*80%= 160

1998-2011 = +60%

Venditori di fumo!
3/26/2012 8:37 PM
 
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In 6 mesi il prezzo delle case è sceso fra 3,7 e 9 per cento (Fonte: La Stampa Cuneo e provincia - 06/04/2012)

Nel Cuneese oltre 200 giorni per concludere un contratto

Le case costano meno, e chi ha soldi ne approfitta per investire nel mattone perché i prezzi sono scesi parecchio: secondo l’Ufficio studi Tecnocasa, nel secondo semestre 2011 le quotazioni a Cuneo città sono diminuite dei 5,3% rispetto ai sei mesi precedenti, per l’Immobiliare Gabetti il ribasso è del 5%. «Molte famiglie non riescono più a far fronte ai mutui e sono costrette a vendere, così i margini di trattati va si ampliano - conferma Giovanni Griotti, consulente Tecnocasa per l’area cuneese - Ciò influisce anche sui tempi». Ci vogliono almeno sei mesi per chiudere una compravendita, in alcuni casi si superano i 200 giorni perché il tira e molla tra chi acquista e chi vende si protrae a lungo. Il risultato è comunque in genere una discesa della valutazione di partenza. «Lo sconto medio fra il prezzo d’incarico e quello effettivo di vendita è del 10%» fanno sapere dalla Gabetti prezzi: fino a 4.000 euro al metro quadro in centro città per appartamenti nuovi o ristrutturati, si scende a 900 nelle frazioni per case dove sono previsti lavori. Tecnocasa ha analizzato anche l’andamento dei mercato immobiliare nel resto della provincia, dove solo a Savigliano e Saluzzo le valutazioni sono rimaste stabili (Fossa no è esclusa dall’analisi per ché non ospita alcuna agenzia dei gruppo). Al contrario, ad Alba la riduzione è dei 3,7%, -5% a Mondovì, -6,8% a Bra e addirittura -9,6% a Racconigi, che detiene il record negativo. Chi intende acquistare in questo periodo, lo fa per investire denaro che già possiede e si indirizza a bilocali da affittare a lavoratori in trasferta, soprattutto in centro a Cuneo, con una spesa tra 100 e 150 mila euro. Seppur con qualche distinguo, il discorso vale per tutte le altre maggiori città: a Bra gli affitti tendono ad attirare gli studenti dell’Università del Gusto di Pollenzo; a Saluzzo si punta sugli agenti della polizia penitenziaria che lavorano nel carcere. Ad Alba, la riduzione dei prezzi ha interessato soprattutto le zone di Mussotto e Ricca, dove le numerose nuove costruzioni hanno ampliato l’offerta. Ovunque si sono create buone occasioni, tanto che l’Agenzia del Territorio ha diffuso i dati sui contratti: nel 2011 si sono chiuse 803 compravendite a Cuneo, contro le 659 dell’anno prima, pari a un incremento dei 21,8%. Una ci fra record, che invece nel resto dei Cuneese arriva a +5,5%, inferiore ma sempre positiva.
[Edited by marco--- 4/6/2012 9:18 PM]
5/10/2012 10:44 AM
 
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Torino - i dati Tecnocasa
Il mercato immobiliare di Torino (Fonte: civitanews.it - 16/05/82012)

Nel 2011 le quotazioni delle abitazioni di Torino sono diminuite del 2,1%.

2002 8,30%
2003 7,90%
2004 14,50%
2005 5,30%
2006 7,40%
2007 2,70%
2008 -5,60%
2009 -4,50%
2010 0,40%
2011 -2,10%


Le zone centrali di Torino hanno registrato stabilità nella seconda parte del 2011...
5/31/2012 12:08 PM
 
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7/11/2012 12:03 PM
 
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Osservatorio immobiliare Alessandria: II sem 2012, quotazioni stabili

11.07.2012




Il collegio Fiaip di Alessandria ha reso noti relativi al mercato immobiliare della provincia relativi alla prima parte dell’anno.

“Nella nostra provincia - afferma un comunicato - la crisi si manifestata con una diminuzione delle compravendite che ha riguardato in generale tutti i centri ed in particolare il nostro capoluogo.

La Fiaip prende atto della difficile situazione ; contemporaneamente ribadisce che la casa resta un buon investimento e non vuol sentir parlare di bolla immobiliare”.

In base alle rilevazioni, in generale, i prezzi medi del nuovo , registrano quotazioni che oscillano tra un massimo di circa 3.000 / al mq (nel centro storico in fabbricati di particolare pregio) ad un minimo di circa 850 / mq nei sobborghi e nelle periferie.

Ovada e Tortona si mantengono anche nel primo semestre tra i principali centri zona con i prezzi medi pielevati della provincia .

Le quotazioni sono state stabili nel nuovo ed hanno mostrato , come evidenziato nella precedente rilevazione del II Semestre 2011 , un sensibile ribasso nei prezzi medi dei fabbricati esistenti .

In particolare immobili costruiti negli anni 60/70/80 non hanno subito lavori di ristrutturazione .

Un capitolo speciale merita il settore del credito , dove in base alla rilevazione risulta dopo un 40 % in meno dello scorso rilevamento , una riduzione ancora più drastica vicina al 50% in questo primo semestre.

Il delegato alla mediazione creditizia Pozzato, ha riportato i dati elaborati dal Crif che si sono rivelati particolarmente negativi in questo settore.

Il mercato industriale artigianale, evidenzia la mancanza di credito, con segnali preoccupanti per le vendite.

Le locazioni industriali e commerciali si dimostrano vivaci, con richieste molto interessanti che hanno permesso a fronte di offerte convenienti un maggior numero di transazioni.

Fiaip ha riscontrato un aumento delle locazioni residenziali senza riscontrare aumenti significativi dei canoni; mentre sono aumentati molto i costi di gestione e di riscaldamento.

Le previsione di medio periodo , mostrano un trend crescente per le nuove abitazioni, dovuto probabilmente al rialzo dei costi di costruzione dei fabbricati residenziali; mentre le quotazioni relative alle case esistenti fanno registrare un andamento tendenzialmente stazionario.

“Prosegue –continua il comunicato - con ulteriori approfondimenti la finestra aperta sul mercato di acquisto di Italiani all'estero che dai dati sembra ampliare la sua portata.

In conclusione cogliamo l'occasione per puntare il dito nuovamente sull'abusivismo che, in momenti difficili come quelli che stiamo attraversando Rappresenta un' ulteriore piaga del mercato; traendo in inganno i clienti con valutazioni e proposte fuori mercato, incentivando il loro pseudo servizio con sconti mirabolanti su mediazioni a cui non hanno per legge nessun diritto.

Chiediamo con forza all'opinione pubblica di denunciare tali abusi, eseguiti da soggetti senza scrupoli , che mettono a repentaglio gli affari stessi e procurano un danno economico realizzando profitti in nero.

La sede della nostra Federazione a disposizioni per raccogliere eventuali esposti per situazioni di questo tipo”.
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8/1/2012 7:37 AM
 
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Crolla il mattone
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8/1/2012 9:57 AM
 
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10/11/2012 11:27 AM
 
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Casa, crolla il mercato delle compravendite (Fonte: La stampa - di Laura Secchi - 11/10/2012)

I dati dell'Agenzia del Territorio: in un anno -40% di alloggi acquistati, in aumento gli affitti

La crisi rischia di affossare il mercato immobiliare.
Nei primi sei mesi del 2012, le compravendite di abitazioni ad Asti e provincia sono diminuite del 40,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno...
10/16/2012 10:05 AM
 
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Il mattone non "tira" più vendite in calo anche del 38% (Fonte: La Stampa Torino - di Alberto Prieri - 16/10/2012)

12/14/2012 1:45 PM
 
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Torino: agenti Fiaip, vendite case giù del 23% (Fonte: a-realestate.it - 14/12/2012)

(ANSA) - TORINO, 14 DIC - I volumi di vendita degli immobili a Torino e provincia sono scesi nei comparti residenziale, terziario e industriale di circa il 23% nel periodo novembre 2011-novembre 2012. Per quanto riguarda le quotazioni degli immobili si assiste a un ridimensionamento ma non allo "scoppio di una bolla immobiliare". Lo rileva la Fiaip, Federazione degli agenti immobiliari professionali, di Torino. "Il calo delle vendite - secondo gli agenti - è dovuto alla difficoltà di accesso al credito e alla forte pressione fiscale. Le erogazioni per la concessione di mutui sono diminuite del 55%. L'aumento della pressione fiscale, con la reintroduzione di imposte fisse come l'Imu che ha più che raddoppiato la vecchia Ici, ha fortemente penalizzato tutto il settore".
12/15/2012 9:11 AM
 
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Crolla il mercato della casa A Torino -23% da gennaio (Fonte: lastampa.it - di Marina Cassi - 15/12/2012)

Prezzi in calo anche degli immobili scesi del 3,5% in città e del 5%
nel resto della provincia.

I costruttori lo dicono da mesi e adesso arriva la conferma degli agenti immobiliari della Fiaip: nel 2012 il mercato ha ristagnato e le vendite di case sono calate del 23 per cento in un anno. Anche gli immobili valgono meno: siamo lontanissimi dalle bolle immobiliari di altri paesi, ma anche a Torino c’è stato un calo medio del 3,5%. Nel resto della provincia la perdita di valore è arrivata a un 5 per cento...
3/5/2013 11:03 AM
 
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Compravendite: +2% oppure -30%? - Studio vs atti notarili.
Mercato immobiliare sempre fermo (Fonte: Provincia di Biella - 02/03/2013)

Gli operatori dei settore smentiscono uno studio che attribuisce a Biella una crescita delle compravendite del 2%. Busoni: «Siamo in calo dei 30%»

BIELLA (sni) Biella è l’unica città in Piemonte che ha registrato un andamento positivo dei mercato im mobiliare (+2%), nel secondo semestre del 2012. Il dato è emerso nell’ultimo studio di settore presentato dal portale Casa.it, ma non sembra essere condiviso dai professionisti biellesi. Nella nostra provincia, continua la pubblicazione, sono due i fattori che hanno tenuto il comparto a galla. Il primo è il prezzo. La quotazione media al metro quadro in città è la più bassa della regione, circa mille e 300 euro contro i cinquanta in più di Vercelli, i mille e 500 di Alessandria e i 2mila e 500 di Cuneo, Verbania e Torino. Il secondo è la maggior propensione a investire nel mattone dei biellesi, con budget che crescono del 4 per cento. “Non mi riconosco in nessuna di queste stime”, dice l’immobiliarista biellese Carlo Boscono che spiega: “Altro che crescita delle compravendite, noi dal 2008 siamo in crisi nera. Negli ultimi tre mesi posso parlare di una piccola ripresa, ma in questo mestiere i bilanci vanno fatti su basi biennali”. Per quanto riguarda i budget, dice Boscono: “Mi risulta una tendenza contraria, con le persone in difficoltà ad accedere ai mutui”. Anche sui prezzi c’è poi da ridire, conclude il professionista: “Matematicamente la media è giusta, 2mila per il top di gamma, 600 per l'usato. Peccato che su 10 contratti che concludo almeno otto riguardano immobili vecchi”. Franco Busoni, presidente dell’associazione agenti immobiliari Fiaip, è sulla stessa linea: “Poco fa ci siamo incontrati al Catasto con l’agenzia delle Entrate. Atti notarili alla mano, le compravendite (incluse anche la transazioni societarie) sono calate del 30 per cento nei primi sei mesi dei 2012. L’unica cosa che mi sento di confermare è l’attaccamento ai mattone dei biellesi, nonostante la politica ce la metta tutta a farci disinnamorare dagli immobili”. Per il mercato di Biella con i suoi prezzi competitivi, continua Busoni, “serve un sistema di trasporti più agevole. Siamo in una posizione mediana fra Torino e Milano e possiamo offrire una qualità di vita migliore. Bisogna investire in autostrada e ferrovia”. Anche l’agente immobiliare Luca Cerutti, non trova attendibili le rilevazioni perché: “parlare di una crescita del le vendite è impossibile. Non abbiamo visto nessuna ripresa e lo scorso anno è stato un calo continuo «. Per Cerutti però, “a Biella in effetti c’è maggior disponibilità di spesa che da altre parti. Su questo punto posso concordare. Sui prezzi invece, penso che sia più corretta una media intorno ai mille, mille e cento euro al metro quadro”. Poi c’è chi nota dei timidi segnali di ripresa, come Claudio Roberto Canevarolo: “Non mi sbilancerei a parlare di segni più o meno, noto un aumento dell’interesse. Riceviamo più telefonate, che non sempre diventano vendite”. Anche a guardare gli ultimi immobili piazzati, continua Canevarolo, “ci sarebbe da ben sperare. Abbiamo venduto più case e villette che appartamenti, ma è un mestiere dove tutto cambia in fretta”. Sui prezzi medi Canevarolo la vede come i suoi colleghi: “Quella è una stima troppa alta. E’ vero che sul nuovo alcune imprese propongono 2mila e 500 euro al metro quadro, ma non sono competitive. Per me una buona media si aggira intorno ai mille euro al metro”.
[Edited by marco--- 3/5/2013 11:05 AM]
4/2/2013 9:04 AM
 
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Piemonte: mercato casa ancora in sofferenza (Fonte: a-realestate.it - 02/04/2013)

Prezzo medio degli immobili diminuito del 4% su base annua

(ANSA) - TORINO, 2 APR - Il mercato immobiliare del Piemonte continua a soffrire, anche se nei primi mesi del 2013 alcune province registrano una lieve inversione di tendenza. E' l'indicazione dell'Osservatorio sul Mercato Immobiliare residenziale condotto da Gruppo Immobiliare.it (www.immobiliare.it). A livello regionale il prezzo medio degli immobili è diminuito del 4% su base annua e del 2,4% su base semestrale, mentre le province presentano differenze rilevanti: La flessione dei prezzi è stata comune su tutto il territorio - dichiara Guido Lodigiani, Direttore Corporate e Ufficio Studi di Gruppo Immobiliare.it - ma mentre a Novara si registra il calo maggiore su base annuale (-6,7%), a Verbania, che pure ha i prezzi più alti di tutta la Regione, la contrazione è stata la minore di tutto il Piemonte, -0,2%. Negli ultimi sei mesi la diminuzione maggiore è stata quella di Biella, dove la contrazione dei prezzi degli immobili è stata del -6,7%, mentre il dato migliore è quello della città di Vercelli, che nel secondo semestre del 2012 registra addirittura un valore di segno positivo, indicativo di una crescita dei prezzi del 2,2%. Dato, questo, che bilancia un primo semestre assolutamente negativo.(ANSA).
10/1/2013 3:12 PM
 
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Tecnocasa prezzi case I° sem. 2013: Torino -4,8% Asti -7,7% Biella -5,1% Novara -4,7% Cuneo -3,3%
Tecnocasa - Piemonte I° sem. 2013

1/30/2014 8:48 AM
 
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Il mercato della casa crolla in periferia (Fonte: La Repubblica ed. Torino - 30/01/2014)

2/1/2014 2:40 PM
 
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Il mercato immobiliare subisce un ulteriore ribasso, i dati del secondo semestre 2013, forniti dall'osservatorio Fiaip Torino (Fonte: torinotoday.it - 01/02/2014)

Il mercato immobiliare subisce un ulteriore ribasso, i dati del secondo semestre 2013, forniti dall'osservatorio Fiaip Torino

L'osservatorio Fiaip di Torino presenta i dati relativi al secondo semestre 2013 per il mercato immobiliare
Comunicato Stampa

Il 2013 si è appena concluso ed è risultato un anno di contrazione per il mercato immobiliare, segnato dai ribassi dei prezzi e dalla diminuzione delle compravendite in tutta la Provincia torinese.

L'ultimo semestre, in particolare, ha visto ancora in discesa i prezzi delle case di abitazione.

Con un'analisi più puntuale, iniziando dalla Provincia, si può notare una discesa controllata dei prezzi, rispetto al primo semestre dell'anno, nella prima cintura Nord - Est di Torino nei comuni di Borgaro, Settimo, Caselle, Leinì, Chivasso, Torrazza, Caluso di circa il 2 - 3 %, assestandosi in alcuni comuni intorno all'1%, comuni più facili da raggiungere e più vicini all'area metropolitana.

Tutta la zona del Canavese, invece, risente moltissimo della crisi, lasciando sul terreno un altro - 5% rispetto ai primi mesi del 2013.

La cintura Nord - Ovest che comprende Alpignano, Pianezza, Collegno, Venaria, Druento,Grugliasco, segna un ulteriore - 3%, la cintura Sud con Cambiano, Santena, Vinovo ha un segno negativo ma di pochissimo - 1%. La zona presciistica di Giaveno, Cumiana, Coazze come il Pinerolese, segna invece un - 5%. Le valli Olimpiche hanno ripreso le vendite + 2%, con prezzi comunque in linea col semestre precedente, quindi sostanzialmente stabili o in leggerissimo rialzo.

L'Eporediese ha un incremento del numero di compravendite, dovuto probabilmente ad una sostanziale staticità del primo semestre, con prezzi stabili.

La città di Torino vede un decremento del 5% come media, con flessioni importanti, anche - 15% in zone periferiche come Barriera Milano, Mirafiori Sud, Vallette, Falchera e una sostanziale tenuta dei prezzi nelle zone centrali, che vanno tra lo stabile e un leggero incremento + 1%. Ciò è dovuto, sicuramente, alla volontà di investire da parte di giovani famiglie, in zone più appetibili dal punto di vista di investimento immobiliare nel lungo periodo. In compenso, si nota come il taglio immobiliare medio di 3 al massimo 4 vani, tipico del ceto medio, sia invece in forte rallentamento in tutte le zone. Si rivela un segnale forte, determinato dalla situazione economica e congiunturale che si sta attraversando.

Un discorso a parte sono i negozi con -22% in vie poco frequentate dal traffico veicolare e - 8% in vie più prestigiose e gli uffici - 20%. Anche i capannoni in tutta la provincia sono interessati ad una forte diminuzione -21%.

Le locazioni sul mercato libero, segnano un dato al ribasso sul costo mensile del canone con una media del - 10%. La stagnazione di alcuni immobili in locazione è dovuta principalmente alle elevate richieste di garanzie della proprietà.

Il dato più interessante arriva dai mutui, dove vige un calo generalizzato degli spread sul variabile, che portano una media di tasso dal 2,90 al 3,20%, differenza dovuta alla durata del mutuo, e tassi fissi che si assestano tra il 4,60 e il 5,10%.

In conclusione, il 2013 si chiude con il mercato in ulteriore ribasso rispetto all'anno precedente, ma ci sono segnali di prospettive positive nell'immediato, per le famiglie che hanno intenzione di comprare la prima casa. Infatti, i prezzi bassi e i mutui sicuramente più appetibili rispetto ai mesi scorsi, permettono di valutare acquisti immobiliari più interessanti e convenienti.

Tra le molte note negative, ce n'è una positiva. L'imposta di registro è passata dal 3% al 2% e le tasse fisse ridotte a 50 euro, permettono un fortissimo risparmio in tema di tasse notarili, per gli acquirenti in fase di acquisto della prima casa.
3/18/2014 10:57 AM
 
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Compravendite Piemonte 2013: -9,7%
Le vendite di case in calo del 9,3%: record negativo nel Novarese (Fonte: lastampa.it - 18/03/2014)

È il dato che emerge nel 2013 in Piemonte e Valle d’Aosta secondo i dati dell’agenzia delle entrate.

Il mercato immobiliare non riesce a riprendere quota: nel 2013 le compravendite di abitazioni registrate in Piemonte dall’Agenzia delle Entrate sono state 35.914, rispetto alle 39.610 del 2012, con un calo del 9,33%. Considerando che, nei primi sei mesi dell’anno, la discesa era stata del 9,7%, si può rilevare, comunque, un primo segnale di miglioramento. In Valle d’Aosta, la contrazione è stata dell’8,38%.

Dopo Torino, prima provincia con 20.106 passaggi di proprietà, il numero maggiore di contratti è stato concluso nel Cuneese con 5.114 compravendite (-10,14% sui 12 mesi precedenti). Terza Alessandria, con 3.034 (-9,95%), quindi Novara (2.335). È stato proprio il Novarese a patire il calo più pesante a livello provinciale: -13,78%. «Colpa soprattutto della minor erogazione di mutui, per accedere ai quali oggi è quasi sempre richiesto il doppio stipendio - dice Eliana Farina di Vignale Case -. Così è sparita la fascia medio bassa di clienti, mentre sono ancora molto ricercati immobili ristrutturati oltre i 200 mila euro e ville».

Il Vercellese è la zona in cui minore è stato il calo (-2,48%), e addirittura l’unico capoluogo con un segno positivo: +4,5%, da 349 nel 2012 i passaggi di proprietà sono stati 365 nel 2013. «Non ho registrato un incremento significativo – dice Massimo Bertani della Grimaldi immobiliare a Vercelli -. Nei primi mesi 2014 sto riscontrando maggior interesse, per appartamenti in città tra 80 e 130 mila euro, a cui sono interessati soprattutto le giovani coppie».

Tra i capoluoghi, il record negativo è di Cuneo, che ha perso il 24,92% delle vendite (513 nel 2013, erano state 683 nel 2012). «Mi pare un dato esagerato – dice Giovanni Garbelli della Gabetti di Cuneo -. C’è stata una discesa intorno al 15% tra chi ha preso casa per viverci, ma è probabile che la percentuale registrata dall’Agenzia delle Entrate sia determinata principalmente dalla forte diminuzione degli acquisti per investimento, con molti meno mono e bilocali comprati per destinarli all’affitto. Ora stiamo assistendo a un fenomeno inverso».
3/26/2014 9:25 PM
 
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Torino: nel 2013 le quotazioni sono diminuite del -10,9%, nel 2° semestre 2013 del 6,1%
Come va il mercato immobiliare a Torino? (Fonte: edilone.it - 26/03/2014)

Dopo Milano e Roma, continua il focus dedicato al mercato immobiliare nelle grandi città del Gruppo Tecnocasa. L'attenzione stavolta è focalizzata su Torino, dove nella seconda parte del 2013 le quotazioni immobiliari sono diminuite del 6,1% rispetto al semestre precedente, mentre sul calcolo dell'intera annata il calo registrato è pari al -10,9%, in linea con quello del 2012 (-10,8%), che a sua volta era molto più forte dell'annata precedente (il 2011, con il -2,1%).

Forte il ribasso dei prezzi nelle aree centrali, pari in media al -7,5%. Nel centro storico il decremento dei valori è del 4,2%. Chi acquista casa sia come abitazione che come investimento si concentra su tagli ampi da frazionare oppure su tagli ridotti da affittare a studenti universitari. Apprezzate le abitazioni in via Po. dove piccoli tagli in buone condizioni hanno prezzi medi di 3.500 € al mq. Richiesta anche la zona di via Roma, via Battisti, piazza Carlo Alberto, piazza Castello, piazza Vittorio Veneto, grazie alla presenza di soluzioni di prestigio dalle metrature superiori a 100 mq. Qui, tipologie ristrutturate, si aggirano in media sui 4.000 € al mq. Ancora più signorili le abitazioni posizionate sul Lungopo Diaz, dalle quali è possibile avere una vista sulla collina di Torino e sul Po e che possono toccare valori più alti della media dal momento che l’offerta è molto bassa.

In calo le quotazioni nella zona di via Roma, via Lagrange e via Carlo Alberto. Qui una tipologia d’epoca in buono stato si acquista con una spesa media di circa 4.000 € al mq, mentre in alcune aree, come via Della Rocca, alcune tipologie signorili riqualificate arrivano a circa 6.000 € al mq.

Scendono le quotazioni anche in zona Crocetta-Borgo San Secondo, la zona nei pressi della stazione ferroviaria di Porta Nuova e nelle vicinanze del Politecnico: in strade come corso Re Umberto e via La Marmora, è possibile acquistare un buon usato con una spesa media di 2.500-2.600 € al mq. Un bilocale in locazione a studenti ha un canone mensile di 500-550 €.

Leggero calo dei prezzi anche a San Salvario. La presenza di numerose facoltà infatti determina una forte richiesta di immobili in affitto da parte di studenti. Apprezzata l’area di corso Marconi, strada ampia dove si possono acquistare soluzioni signorili e luminose in contesti d’epoca oppure degli anni ’70. Qui un buon usato è valutato 2.300-2.400 € al mq. Molto richiesta l’area adiacente al Parco Valentino perché verde, tranquilla e meno trafficata. Più bassi i prezzi in area Sacro Cuore, richiesta da persone che lavorano nelle strutture ospedaliere adiacenti: qui un appartamento usato in buono stato si acquista con una spesa di 2.000-2.100 € al mq. Per quanto riguarda i canoni di locazione mensile, per un monolocale si parla di 300 €, per un bilocale di 400 €.

Nella macroarea Borgo Vittoria – Barriera di Milano il calo dei prezzi medio è del 5,7%. Più forte il calo nella zona di Borgo Vittoria, area medio-popolare. Tra le proposte, i complessi residenziali ex Fiat presenti all’incrocio con via Chiesa della Salute dispongono di tagli ampi con valori di circa 1.000 € al mq. Da segnalare che nel 2014 dovrebbero partire i lavori per lo smantellamento del cavalcavia di corso Grosseto, che una volta terminati apporteranno un netto miglioramento della qualità della vita dell’intero quartiere. Bene il mercato degli affitti, i bilocali hanno canoni compresi tra 250 e 300 € al mese e sono molto richiesti.

In zona Giulio Cesare si registrano quotazioni immobiliari ancora in calo. Si tratta di un’area popolare, in particolare abitata da stranieri (africani ed est europei), ormai richiesta quasi esclusivamente da investitori privati e da imprenditori in cerca di soluzioni da mettere a reddito. Acquistare un appartamento degli anni ’60 in buone condizioni costa circa 1.100-1.200 € al mq.

In area Francia-San Paolo il ribasso dei prezzi è stato del 4,3%. Quotazioni in calo in zona Cenisia-Frejus nella seconda parte del 2013. Tra le vie maggiormente apprezzate corso Vittorio Emanuele, corso Peschiera e corso Trapani: qui un trilocale in buone condizioni si acquista con una spesa compresa tra 140 e 180 mila. Particolarmente attivo il mercato delle locazioni, con canoni medi per un bilocale di 400 € al mese e per un trilocale di 500 € al mese.

Decrescita delle quotazioni pari al 4,7% nell'area Santa Rita- Mirafiori Nord. I ribassi colpiscono in particolare le tipologie meno prestigiose in zona Santa Rita – Via Tripoli, mentre gli immobili più signorili dimostrano una tenuta migliore. Per un buon usato si spendono mediamente 2.000-2.100 € al mq, che salgono a 2.400 € al mq se l’abitazione ha vista sul parco Rignon. La restante parte della zona si caratterizza per la presenza di abitazioni civili oppure di stabili costruiti negli anni ’60, valutati mediamente 1.700 € al mq. In generale, tra le strade maggiormente richieste ci sono corso Agnelli, via Tripoli, via Gorizia, corso Orbassano e corso Cosenza, dove è possibile acquistare con una spesa di 2.100 € al mq.

Calo più accentuato nella macro-area Nizza-Lingotto-Mirafiori Sud, dove il ribasso dei prezzi è stato del 7,2%. Tra gli elementi da segnalare, l’area di piazza Bengasi, interessata da importanti lavori di riqualificazione come la realizzazione del capolinea della metropolitana e del nuovo grattacielo della Regione Piemonte, parallelamente ai numerosi interventi residenziali e terziari. Risulta attivo il mercato delle locazioni, sul quale si registra un discreto utilizzo di polizze assicurative che coprano i proprietari dal rischio di insolvenza.

Forte, infine, il ribasso dei prezzi nella macro-area Collina, pari al -10,2%. In aree come Collina, Borgata Rosa, Lomellina, Madonna del Pilone e Sassi acquistano persone con buona capacità di spesa. Si ricercano soluzioni indipendenti, con giardino e terrazzo. L’area di Lomellina-Borgo Po si sviluppa nella fascia pre-collinare e ospita tipologie di primi anni del ‘900 che, grazie alla vista panoramica sulla città, hanno prezzi di 3.700-3.900 € al mq. Nella zona di San Martino ci sono case indipendenti, di ampiezza compresa tra 200 e 250 mq: una tipologia da ristrutturare costa circa 760 mila €, ma può arrivare anche al milione di euro se è già stata interessata da lavori di ammodernamento. Nell’area di Borgata Rosa un appartamento recente si valuta da 2.400 a 2.700 € al mq. Nella parte collinare del quartiere ci sono ville d’epoca edificate tra il 1500 e il 1600, di grandi dimensioni e con terreno annesso molto vasto, che possono superare abbondantemente il milione di euro. Mercato completamente opposto a Sassi, caratterizzato da edilizia economica con condomini e, soprattutto, di case indipendenti valutate circa 530 mila €. A cercare casa in affitto ci sono studenti e soprattutto lavoratori trasfertisti di qualifica medio-alta, dipendenti di aziende quali Iveco, Ferrero e Alenia. Un monolocale si affitta a 300 € al mese, un bilocale a 350-400 € e un trilocale a 500-600 €; non di rado si affittano ville con giardino, per le quali il canone ammonta a 1.600-1.700 €.
4/10/2014 9:53 PM
 
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Crolla ancora il prezzo delle case (Fonte: Provincia di Biella - di Mario Monteleone - 09/04/2014)
6/19/2014 9:21 PM
 
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In Piemonte crolla mercato dell’edilizia (Fonte: ecoseven.net - 19/06/2014)

Non si comprano e non si vendono piu’ case: in Piemonte, dal 2004, il mercato dell’edilizia e’ crollato.

Crolla, in Piemonte, il mercato dell’edilizia: si vendono e comprano sempre meno case. A testimoniarlo sono i dai dati diffusi oggi dall'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, da cui emerge una contrazione del 9,3% delle compravendite tra il 2012 e il 2013, a fronte di una diminuzione dei prezzi che sfiora un -2% nel secondo semestre 2013. La crisi dell’edilizia è iniziata 10 anni fa: dal 2004, dopo un picco nel 2006, le compravendite immobiliari in Piemonte si sono dimezzate. Se si guarda alle diverse province tra il 2012 e il 2013, la maglia nera spetta al novarese con un -13,8 % di case vendute, seguita da Cuneo (-10%), Alessandria (-9%) e Torino (-9,4%). "Si nota un mercato che fa fatica a scendere nei valori -spiega l'ingegnere Paolo Manzo - e questo non aiuta la ripresa delle compravendite".
6/25/2014 2:58 PM
 
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Mercato immobiliare, i dati del Piemonte: non si vende quasi più nulla. Tranne le seconde case… (Fonte: quotidianopiemontese.it - 25/06/2014)

Il contraccolpo della crisi economica sul mercato immobiliare è arrivato tardi, a detta di molti osservatori, ma…è arrivato. E quando l’ha fatto, ha colpito con forza. Lo confermano i dati presenti nel rapporto sul settore presentato dall’Agenzia delle Entrate, che ci interessano specie per quanto riguarda il Piemonte. Da dieci anni a questa parte non si registravano cali simili; le case vendute a Torino nel 2004 sono state 17000, nel 2013 si è scesi a 8500: la metà tonda, tonda. Eppure, le quotazioni non solo non scendono, ma salgono vertiginosamente, fino a quasi raddoppiare rispetto a una decina d’anni fa. Due tendenze che determinano un circolo vizioso di mancate vendite dal quale è difficile uscire.

Il capoluogo conferma di essere una delle città che versa nelle peggiori condizioni all’interno del Paese, toccando il secondo posto della poco invidiabile graduatoria di queste diminuzioni, dove svetta Napoli con il suo -34% di transazioni. C’è il -6% della cintura nord di Torino, il -21% di Canavese ed eporediese. E nel resto della regione, le cose non vanno meglio: -9% ad Alessandria, -10% in provincia di Cuneo, -13,8% in quella di Novara (meno peggio altrove, con un dato globale comunque del -9,3%). E un ultimo dato sottolinea invece come si allarghi sempre più la forbice tra poveri e ricchi, fatto questo già evidenziato dal recente Rapporto Rota: è infatti in crescita, per quanto lieve, il mercato delle seconde case.
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