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prima e seconda agenzia - sentenza di Cassazione 8 luglio 2010
Il diritto alla divisione della provvigione tra più mediatori sorge, a norma dell'art. 1758 cod.civ., soltanto quando essi abbiano cooperato simultaneamente e di comune intesa, ovvero autonomamente, ma giovandosi l'uno dell'attività espletata dall'altro, alla conclusione dell'affare, in modo da non potersi negare un nesso di concausalità obiettiva tra i loro interventi e la conclusione dell'affare, e sempre che si sia trattato dello stesso affare, sia sotto il profilo soggettivo, che oggettivo; non sussiste, invece, il diritto al compenso quando, dopo una prima fase di trattative avviate con l'intervento del mediatore senza risultato positivo, le parti siano successivamente pervenute alla conclusione dell'affare per effetto d'iniziative nuove, in nessun modo ricollegabili con le precedenti o da queste condizionate, sicché possa escludersi l'utilità dell'originario intervento del mediatore." Sez. III, sent. n. 16157 del 08-07-2010.

(*) Fonte: CED Cassazione. Riferimenti normativi: art. 1758 c.c.
(1) Vedi anche Cass. Civ., Sez. III, sentenza 18 marzo 2005, n. 5952, Cass. Civ., Sez. III, sentenza 11 giugno 2008, n. 15484 e Cass. Civ., Sez. III, sentenza 24 gennaio 2007, n. 1507.

(Massimario.it - 43/2011)

[Modificato da ccc56 04/03/2013 12:41]
ccc56